La corrispondenza

Roberto mi scrive:
Un grande saluto caloroso, un filo sottile che unisce... il nostro respiro vitale e cosmico...!

Ciao Roberto!
ho ripreso la tua email perché la mente mi ha portato spesso a considerare l’ultima tua frase che ritengo strategica.
Come dici il respiro è vitale ed è in grado di sostenere la vita; portatore di una intelligenza incredibile, intesa come capacità di comporre ed esprimere il complesso fenomeno della vita stessa. E’ quello che i cattolici chiamano “spirito santo”, gli yogi "prana" e gli sciamani "spirito". Un ingrediente cosmico nel quale tutti siamo immersi.
Grazie

Carlo mi scrive:
Caro Enzo
avevo già ricevuto la email ma ho rimandato nel risponderti.
Questo primo modulo di gennaio  lo salto.
Cerco di praticare da solo i tuoi insegnamenti, ma non sono la stessa cosa.
Penso ci rivedremo dal secondo modulo.
Buon Anno
Ciao Carlo!
tanti auguri anche a te.
Dici bene, praticare da soli o con una guida è molto diverso, una differenza simile a quella tra camminare con un tutore* oppure senza.
La maggioranza delle scuole ortodosse rispettano la param-param, la continuità tra maestro e discepolo, dove si verifica il culto della personalità rivolto al maestro ed alla sua impostazione, con lo scopo di traghettare nel tempo un messaggio puro proveniente dal passato.
Nella mia vita ho incontrato tanti maestri e sono stato un discepolo modello solo a tratti. Ad un certo punto mi sono sentito inadeguato nel seguire la strada di qualcun altro ed ho deciso di seguire la mia.
E vorrei che chi mi avvicina facesse lo stesso. Cercare la sua strada. Vorrei che i miei allievi sviluppassero le indicazioni dello yoga nel loro modo personale ed originale di capire le cose.
Il mio ragionamento è semplice: visto che tutti i messaggi e le discipline necessitano di essere aggiornati ai tempi e modi correnti, mettiamo in pratica questo attraverso l’intervento dell’uomo stesso, che si confronta in prima persona con idee, morali, pensieri, soluzioni.
E’ la democrazia applicata al sapere, con tutti i limiti della democrazia.
Penso che il tuo gioiello sia proprio lì, in quella differenza che avverti quando sei da solo e che al momento non conosci; se quella differenza non la esprimi tu nessun altro potrà mai farlo.
Concedimi una licenza poetica. L’universo come un padre e noi come suoi figli. Se non esprimiamo le nostre potenzialità, visioni, aspirazioni, l’universo piangerà la nostra mancanza espressiva.
Quindi questo distacco momentaneo dal corso può essere un’opportunità incredibile per conoscere  ed esprimere qualcosa in più di te.

grazie

 *in un primo momento ho pensato al girellino dei bambini.


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