mercoledì 8 ottobre 2014

L'Om Tat Sat

Ricevo da parte di un allievo, a seguito dello studio della dispensa "om tat sat", distribuita agli allievi del corso di yoga, la seguente richiesta:
Ciao Enzo, quanto indicato nella dispensa, quando e come va messo in pratica?"
La mia risposta:
Ciao!
In relazione alla dispensa “Om Tat Sat”:
La tua domanda ha la risposta nell'ultima riga della dispensa:
“La soluzione suggerita dagli yogi indica di
compiere le azioni (Tat), collegate all’origine (Om) ed alla verità (Sat).
Si possono compiere azioni usando il corpo oppure la mente, anche parlare è un’azione, ed anche il pensare.
Per quanto riguarda la pratica personale della recitazione, verbale o mentale, dei mantra, la tradizione vuole che sia un maestro competente a suggerire all'allievo quale mantra usare.
Se sei interessato a questo una strada possibile è quella di chiedere alla scuola dove io studio, Satyananda ashram, quale sarà l’occasione prossima in cui verranno date iniziazioni.
Si possono richiedere tre iniziazioni:
1) un nome
2) un mantra
3) un simbolo psichico
Se sei interessato mi farai sapere.
Il mantra “om tat sat”, è come un timbro messo sopra a quanto fatto ribadendo ogni volta che il modo di procedere è conforme allo sviluppo personale e sociale, intendendo con sociale il contesto intero in cui ci troviamo ad operare.
Il mantra “om tat sat” scaturisce da una impostazione in cui si riconosce l’esistenza di una verità alla quale tutto è collegato.
Si suppone che i saggi autori delle scritture antiche avessero un grado di purezza che li avvicinava all'origine ed alla verità. Così aver corredato le loro scritture col mantra suddetto ha un senso.
Per noi si tratta invece di avvicinare il suo significato.
Questo mantra ha un senso logico quando la personale qualità nell'agire si inserisce perfettamente nel trascorrere del tempo; una possibile premessa a questo è intraprendere un processo di conoscenza per interagire al meglio con la realtà.
La conoscenza necessaria è quella che riguarda l’equilibrio ed il rapporto tra i componenti della realtà, composta da noi stessi e dal contesto in cui ci troviamo.
Si tratta di un processo di analisi di sé stessi e delle relazioni possibili.
La nostra azione si merita un “om tat sat” quando è sacra, ed è sacra quando l’insieme dei suoi costituenti rimane equilibrato.
Per compiere le azioni noi usiamo diversi mezzi tra cui il corpo e la mente, i sogni ed il nostro nucleo più profondo.
Possiamo scoprire che usiamo i mezzi che abbiamo in funzione dei nostri desideri ed obiettivi. Possiamo guardare ai nostri desideri ed obiettivi con la nostra parte più vera per renderci conto della qualità dei nostri desideri e del nostro agire.
Ne deriva che noi, sapendo di non avere la verità in mano e di cercarla proprio per questo, possiamo usare l’”Om Tat Sat” solo in senso evocativo.

Grazie.