lunedì 20 aprile 2020

Yoga e simbologia di animali e piante.


Nel 1985, quando mi recai per la prima volta in India, notai l'originale modo di occupare il territorio. Gli animali avevano lo stesso diritto degli uomini di vivere sul territorio. Di conseguenza gli animali erano liberi, mentre gli orti erano recintati. Il contrario rispetto a quello che succedeva e succede da noi dove gli animali sono relegati in recinti o capannoni e le coltivazioni non hanno bisogno di essere protette. Nello yoga, nel capitolo riguardante gli asana, le posture, si è invitati a sperimentare molte forme tra cui tante sono di animali. La curiosità ed il desiderio di imparare sono tratti caratteristici delle persone di un certo spessore. Così si può leggere questa numerosa presenza di animali nello scenario yogico come un invito a sperimentare la condizione delle altre forme di vita presenti sul pianeta, animali ma anche piante, allo scopo di capire sempre più il significato della vita stessa. Un'impostazione che richiama i contenuti dello sciamanesimo, inteso come tentativo di rendere sinergici l'uomo e l'ambiente in cui vive, compresi gli animali. Da qui le simbologie che accompagnano le figure dei vari animali, da cui trarre spunto per valutare le stesse caratteristiche(carattere) presenti nella nostra personalità. Un modo per valutare se stessi attraverso l'uso e l'esempio di altre forme di vita.

martedì 31 marzo 2020

Lezioni on line


Ciao!

Il corso di yoga con l'insegnante Enzo Girolami che si teneva a Ponte all'Ania presso l'associazione"Uno spazio per te", continua on line, attualmente gratuito ed aperto a tutti.
Chi volesse partecipare necessita di un account Facebook. Si può cercare su Facebook il gruppo "Per-corsi-yoga-iscritti" e chiedere di entrare, oppure utilizzare i contatti dell'insegnante tra cui 340 371 5368.


mercoledì 12 febbraio 2020

Kandharasana o Setubandhasana -Il ponte siamo noi-

Kandharasana o Setubandhasana

-Il ponte siamo noi-





Quale è la rilevanza del nostro esistere in rapporto allo scorrere del tempo?

Per quanto ci riguarda il tempo è infinito e ci troviamo a sperimentarne un periodo che va dalla nostra nascita alla nostra morte.

Cosa sia accaduto prima della nascita e cosa succederà dopo la morte non è dato saperlo con certezza, sta di fatto che è sempre più accreditata l'ipotesi che arriviamo con un bagaglio ricco di informazioni provenienti sia dal DNA sia dalle caratteristiche dei genitori, a loro volta plasmati dall'ambiente e dalla società in cui sono vissuti.

Quindi si arriva con un bagaglio, la struttura umana; lo si elabora e lo si usa per rappresentare attività chiamate vita; non ci è dato sapere esattamente dove andranno a finire queste attività ma in un modo od in un'altro determineranno le condizioni generali e personali di ciò e di chi verrà dopo di noi.

Poco o tanto siamo determinanti rispetto al futuro che sarà.

Ci troviamo quindi a collegare il passato al futuro con questa nostra stessa vita.

Ecco perché possiamo somigliare ad un ponte che collega il passato col futuro.

La qualità della nostra vita determina quindi la qualità di ciò che sarà.

La nostra vita ha le sembianze di un ponte tra passato e futuro e la qualità del ponte condiziona e determina la qualità di quello che arriverà sull'altra sponda del tempo.


Si partecipa al divenire in ogni caso, sia quando ci occupiamo della manutenzione del ponte sia quando lo dimentichiamo.