lunedì 20 aprile 2020

Yoga e simbologia di animali e piante.


Nel 1985, quando mi recai per la prima volta in India, notai l'originale modo di occupare il territorio. Gli animali avevano lo stesso diritto degli uomini di vivere sul territorio. Di conseguenza gli animali erano liberi, mentre gli orti erano recintati. Il contrario rispetto a quello che succedeva e succede da noi dove gli animali sono relegati in recinti o capannoni e le coltivazioni non hanno bisogno di essere protette. Nello yoga, nel capitolo riguardante gli asana, le posture, si è invitati a sperimentare molte forme tra cui tante sono di animali. La curiosità ed il desiderio di imparare sono tratti caratteristici delle persone di un certo spessore. Così si può leggere questa numerosa presenza di animali nello scenario yogico come un invito a sperimentare la condizione delle altre forme di vita presenti sul pianeta, animali ma anche piante, allo scopo di capire sempre più il significato della vita stessa. Un'impostazione che richiama i contenuti dello sciamanesimo, inteso come tentativo di rendere sinergici l'uomo e l'ambiente in cui vive, compresi gli animali. Da qui le simbologie che accompagnano le figure dei vari animali, da cui trarre spunto per valutare le stesse caratteristiche(carattere) presenti nella nostra personalità. Un modo per valutare se stessi attraverso l'uso e l'esempio di altre forme di vita.

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